Work camp
Come, dove e perchè
Legambiente, insieme a FirstFlora, propone un campo di volontariato di intervento ambientale e di studio della vita in foresta.
Si lavora dal lunedì al venerdì.
Sabato e domenica riposo con trasferimento al mare ad Itacarè. Itacarè è un villaggio di pescatori dalla meravigliosa bellezza tropicale, con la foresta che si getta in mare, magnifiche onde ed il vecchio porto per il carico del cacao.
Infatti, l'area si chiama Costa do Cacao, la cui capitale Ilheus è il luogo di ambientazione dei romanzi di Jorge Amado.
Oggi Itacaré è anche una cittadina turistica, sede una volta all’anno, del mondiale femminile di surf.
La Reserva è all'interno del bioma Foresta Atlantica: uno dei più ricchi al mondo in biodiversità, ma che attualmente ha perso per deforestazione il 92% della sua estensione originaria. La Foresta Atlantica dello stato di Bahia è stata dichiarata dal 2000 Riserva della Biosfera dall'UNESCO quindi prioritaria, a livello mondiale, per la conservazione della biodiversità. Il bioma Foresta Atlantica è inoltre considerato Hot Spot (criteri Hot Spot: almeno 1.500 specie di piante endemiche vascolari, perdita di almeno il 70% dell'area originaria).
Il bacino idrografico della Reserva Natural Janaina ha il record assoluto mondiale per la biodiversità arborea con 454 specie differenti di albero per ettaro di cui il 53% endemici, cioè non esistenti in nessun altra parte del pianeta.
Si pensi che al secondo posto, ben distante, si trova l’Amazzonia peruviana con 300 specie. Ben 26 specie di primati vivono nella Foresta Atlantica, di cui 21 sono endemici. Il Brasile è il terzo paese al mondo per varietà di uccelli dopo Colombia e Perù e le opportunità di Birdwatching all’interno della Reserva Natural Janaina sono straordinarie. Nel 2007 il Prof. André M. Amorim, botanico di fama mondiale e coordinatore delle ricerche del New York Botanical Garden, ha dichiarato, dopo ricerche in loco, la Reserva Natural Janaina prioritaria per la conservazione del bioma Mata Atlantica.
All'interno della Reserva vi sono all'incirca 20 ettari dedicati alla permacultura in prevalenza del cacao, concepiti allo scopo di creare una modello-scuola di sviluppo economico permanente per le comunità locali. Il progetto di lavoro si articola in diversi moduli: catalogazione degli alberi di cacao, riforestazione con specie endemiche al fine di espandere le aree cuscinetto della Riserva, permacultura, sorveglianza antincendio e sorveglianza anticaccia. I partecipanti aiuteranno nella produzione di cioccolato artigianale attraverso tutte le sue fasi: raccolta delle cabosse di cacao, fermentazione delle mandorle, essicazione naturale al sole, torrefazione ed infine lavorazione manuale per ottenere un cioccolato organico. A partire da Agosto 2008 FirstFlora, Legambiente e Università di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio, Centro di Studio per la Conservazione della Biodiversità Vegetale, hanno iniziato il progetto di mappatura del DNA del cacao della Reserva Natural Janaina, per contrastare il pericolo di una sempre maggior diffusione a livello mondiale di cloni OGM di cacao coltivati a pieno sole. Il germoplasma del cacao non può essere,infatti, conservato in maniera ortodossa, cioè in forma di semi essiccati e conservati a bassa temperatura. Il germoplasma del cacao può essere conservato solo sugli alberi viventi. Il futuro del cacao dipende quindi dalla disponibilità su larga scala di differenti germoplasma in modo da poter produrre piante resistenti alle malattie odierne e future: piante di qualità ed adatte ai climi locali.
La gestione da parte della comunità locale della lavorazione del cacao fa parte di un progetto a lungo termine che mira a trattenere in loco il valore aggiunto delle lavorazioni dei prodotti agricoli sostenibili ( il cacao è uno dei pochi cultivar che può crescere e produrre anche all’ombra della foresta primaria). Chi non ha altre fonti di sostentamento continuerà a tagliare e bruciare foresta anche dopo aver appreso che sta tagliando l’ultimo habitat di un’importante specie di primati. Solo con insegnamenti pratici che gli permettano di intravedere quanto possa migliorare il futuro della sua famiglia con le culture perenni, sarà interessato ad adottare queste alternative e di conseguenza a conservare la foresta. I volontari avranno quindi modo di apprendere elementi di botanica tropicale ed agricoltura forestale.
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